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RT/POS: sanzioni solo oltre il 5% di discrepanza nei dati di pagamento

Accogliendo le richieste avanzate dalle organizzazioni di categoria a tutela degli esercenti, il Decreto Legislativo n. 148 del 7 agosto 2026 ha introdotto un limite di franchigia del 5% per l’applicazione delle sanzioni relative agli errori commessi nell’indicazione della forma di pagamento, contante o elettronico, sui documenti commerciali.

Il caso tipico è semplice e diffuso: il cliente paga con carta o bancomat, ma sul Registratore Telematico l’operazione viene registrata per errore come pagamento in contanti. Prima dell’introduzione della soglia del 5%, qualsiasi errore sulla forma di pagamento poteva comportare l’applicazione delle sanzioni previste per l’omessa o errata memorizzazione o trasmissione dei corrispettivi giornalieri.

La nuova norma stabilisce che le sanzioni si applicano solo quando il numero delle operazioni registrate tramite POS e trasmesse dagli Acquirer supera di oltre il 5% il numero delle operazioni registrate come pagamento “elettronico” e trasmesse con il file XML generato dal Registratore Telematico.

È importante sottolineare che il confronto riguarda il numero delle operazioni e non il loro importo.

La stessa soglia del 5% viene applicata anche ai fini delle sanzioni accessorie previste in caso di violazioni ripetute nel corso di un quinquennio.

La modifica normativa tiene conto del fatto che, nella normale operatività di un punto vendita, possono verificarsi errori occasionali nell’indicazione della modalità di pagamento che, di per sé, non comportano un’evasione d’imposta.

Restano naturalmente fermi gli obblighi di corretta memorizzazione e trasmissione dei dati tramite Registratore Telematico.

Per approfondire: Sanzioni per errori nei dati comunicati con RT/POS

Immagine di Maria Chiara Visentin

Maria Chiara Visentin

Direttore Commerciale di Bludata.
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