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Dentro FOCUS: il lavoro e le sfide di Andrea, sviluppatore senior

Dietro ogni software ben progettato c’è sempre una mente appassionata. In Bludata, una di queste menti è quella di Andrea Smaniotto, sviluppatore senior con un ruolo chiave nello sviluppo di FOCUS 10, il gestionale dedicato ai centri ottici. Ecco una breve intervista in cui ci racconta alcune cose interessanti.


Chi sei e di cosa ti occupi in Bludata?

Mi chiamo Andrea Smaniotto e lavoro in Bludata come sviluppatore senior. Da molti anni mi occupo dello sviluppo di FOCUS 10, il gestionale per i centri ottici, e contribuisco anche all’evoluzione dell’ERP interno aziendale (*).
Seguo in particolare i moduli più tecnici e normativi, come FOCUS FE per la fatturazione elettronica e FOCUS TS per l’invio delle spese sanitarie, gestendo sia la parte funzionale che l’implementazione.


(* Un ERP, acronimo di Enterprise Resource Planning (Pianificazione delle Risorse Aziendali),  è un sistema software che le aziende utilizzano per gestire e integrare i processi aziendali chiave, come finanza, risorse umane, produzione, supply chain, vendite e acquisti)

A livello direzionale, seguo alcuni clienti del sistema FOCUS Corporate con esigenze particolari, collaborando nella definizione di soluzioni evolute.
Mi occupo inoltre di sviluppare interfacce verso sistemi di Business Intelligence e contabilità, per facilitare l’integrazione tra FOCUS e gli strumenti gestionali usati nei centri ottici più strutturati.

E se vi serve attivare Il Mio Ottico, FOCUS CRM, i plugin per FOCUS RT, FOCUS TS, FOCUS FE o qualsiasi altro modulo aggiuntivo?
Beh, dietro le quinte ci sono anch’io: ogni attivazione passa anche dal mio lavoro.

Fuori dal mondo del software, sono papà di due meravigliose bambine, e quando riesco a ritagliarmi un po’ di tempo libero viaggio in moto o imbraccio la mia chitarra elettrica, che suono in una tribute band AC/DC.
Insomma, tra codice, rock e rotte su due ruote… non ci si annoia mai!

Ultimamente ho lavorato attivamente alla transizione al cloud dei nostri prodotti, adottando tecnologie moderne come Azure per rendere le soluzioni più scalabili, sicure e aperte all’integrazione.

Prima del mio attuale ruolo, ho maturato esperienze significative nell’industria del vetro piano, lavorando su ERP verticali per la gestione della produzione, logistica e ordini.
Questo background mi ha permesso di ampliare le mie competenze tecniche e gestionali, e soprattutto di sviluppare un approccio pratico alla risoluzione di problematiche complesse, che applico tuttora in Bludata.
Ho anche lavorato con gestionali Zucchetti (come AD-HOC Revolution e G1), occupandomi di personalizzazioni avanzate e soluzioni su misura per ottimizzare i processi aziendali.

Se frequentate MIDO, probabilmente ci siamo già incontrati: ogni anno tengo workshop formativi dove presento le novità dei nostri software e aiuto gli ottici a usarli al meglio.

Qual è stata la sfida tecnica più interessante che hai affrontato nello sviluppo dei software Bludata per gli ottici?

Una delle sfide più complesse è stata progettare e mantenere i moduli FOCUS FE e FOCUS TS, che gestiscono flussi normativi articolati e in continua evoluzione.
Parliamo di processi che richiedono la generazione e l’invio di documenti digitali, la gestione delle ricevute e il trattamento di errori di sistema, il tutto in modo sicuro, automatizzato e conforme.

La vera sfida è stata semplificare questa complessità: fare in modo che l’utente possa completare le operazioni con pochi clic, senza dover conoscere la parte tecnica sottostante.

Un’altra sfida importante è stata anche la realizzazione dei servizi per l’attivazione del modulo FOCUS CRM, pensato per aiutare i centri ottici a gestire in modo integrato relazioni con i clienti, promozioni e campagne, sfruttando al massimo i dati già presenti nel gestionale.
Ho contribuito alla creazione dei servizi che permettono di attivare il plugin all’interno del gestionale interno, curando l’integrazione tra i moduli e il sistema di provisioning.
Inoltre, ho lavorato sui servizi che consentono ai diversi FOCUS10 installati presso i clienti di censirsi correttamente all’interno della piattaforma CRM, prerequisito essenziale per il funzionamento delle feature avanzate legate al marketing e alla fidelizzazione.
Questo tipo di sviluppo ha richiesto attenzione sia agli aspetti architetturali, per garantire scalabilità e sicurezza, sia all’esperienza utente, per rendere il processo di attivazione semplice e trasparente. Anche qui, la difficoltà maggiore è stata far dialogare sistemi complessi tra loro senza appesantire l’interfaccia, mantenendo coerenza e usabilità.

Far convivere esigenze commerciali e strumenti tecnici, senza complicare troppo l’interfaccia, è stato un bel banco di prova.

In che modo ascoltate le esigenze degli ottici durante lo sviluppo di nuove funzionalità? Puoi raccontarci un esempio concreto?

Le esigenze degli ottici arrivano da canali diversi: assistenzacorsi di formazioneeventi come MIDO o contatti diretti.
Un esempio concreto riguarda FOCUS TS. Gli utenti inizialmente ci segnalavano difficoltà nel capire gli errori restituiti dal Sistema Tessera Sanitaria.
Così abbiamo sviluppato una funzione che interpreta automaticamente gli scarti, li rende chiari all’utente e suggerisce come correggerli.
È un esempio di come partiamo da un problema reale e costruiamo una soluzione semplice ed efficace.

Quanto è importante per te la semplicità d’uso nei software destinati ai centri ottici? Come riuscite a coniugare funzionalità avanzate e interfacce intuitive?

Per me la semplicità è fondamentale. Gli ottici devono dedicare il loro tempo a correggere i difetti visivi, quindi un software deve essere veloce da usare e facile da capire.
Dietro molte funzionalità ci sono logiche complesse o integrazioni avanzate, ma per l’utente finale deve essere tutto chiaro e immediato.

Cerchiamo sempre di limitare i passaggimostrare solo le informazioni necessarie e automatizzare dove possibile.
I feedback degli ottici ci aiutano molto in questo: ascoltiamo, miglioriamo e semplifichiamo.

C’è una funzione o un modulo di FOCUS (o un altro prodotto Bludata) di cui vai particolarmente fiero? E perché?

Sicuramente FOCUS FE e FOCUS TS sono tra i moduli di cui vado più fiero.
Hanno trasformato attività complesse, come l’invio delle fatture elettroniche o delle spese sanitarie, in operazioni quotidiane semplici e affidabili.

Sapere che grazie al nostro lavoro molti ottici riescono a gestire queste pratiche in autonomia e senza preoccupazioni è una grande soddisfazione.
Il bello del modulo FOCUS FE? È che lo usano non solo i nostri clienti… ma anche noi in Bludata per inviare le fatture ai clienti!
Se funziona per noi, potete fidarvi che funziona anche per voi.

Bludata investe molto nella formazione e nel supporto tecnico. Dal tuo punto di vista di sviluppatore, quanto conta questo aspetto per il successo del software?

Conta tantissimo. Puoi avere anche il miglior software del mondo, ma se l’utente non è accompagnato da una formazione chiara e un’assistenza competente, rischia di non sfruttarlo mai davvero.

In Bludata, l’assistenza è una delle nostre punte di diamante: sono sempre gentili, disponibili e – cosa più importante – riescono quasi sempre a risolvere il problema al primo colpo.
Chi li ha contattati lo sa.

C’è un dialogo continuo tra il responsabile del customer care e i vari team di sviluppo, e questa collaborazione è fondamentale: a ogni planning degli sprint, ci viene riportata la voce diretta di chi usa davvero il software, con ciò che funziona, ciò che crea difficoltà e dove possiamo migliorare.

Lavoriamo con metodologia Agile, e ogni sprint dura tre settimane: questo ci permette di reagire rapidamente ai feedback degli stakeholders e di rilasciare miglioramenti frequenti e mirati.

Un utente che ha alle spalle un buon corso e un’assistenza pronta a supportarlo lavora meglio, con più fiducia e autonomia.
E questo, alla lunga, fa la vera differenza.

Immagine di Bludata Informatica

Bludata Informatica

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