Come già illustrato in questo post, il 31 ottobre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento n. 424470/2025, con cui sono state definite le modalità di collegamento tra registratori telematici (RT) e strumenti di pagamento elettronico (POS). L’obbligo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, è entrato in vigore dal 1° gennaio 2026.
Il 19 febbraio 2026, l’Agenzia ha pubblicato la Guida operativa al collegamento RT-POS, corredata da diversi allegati, tra cui le FAQ (risposte alle domande frequenti).
Di seguito, senza pretesa di esaustività, riepiloghiamo i principali aspetti della Guida che interessano i centri ottici.
Cosa si intende per strumento di pagamento elettronico?
Per strumento di pagamento elettronico (POS) si intende qualsiasi dispositivo, sia hardware (terminali fisici) sia software (piattaforme online, applicazioni e strumenti analoghi), attraverso cui l’ottico accetta pagamenti elettronici, come carte di credito, di debito, prepagate e altri strumenti tracciabili.
Il registratore telematico deve essere collegato “fisicamente” al POS?
Questo è un punto fondamentale: non è necessario alcun collegamento fisico tra POS e registratore telematico. Il collegamento è di tipo logico e deve essere effettuato online, accedendo all’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, tramite la funzione “Gestione collegamenti”, disponibile dai primi giorni di marzo 2026.
Come si abbina il registratore telematico al POS?
Per abbinare RT e POS, l’ottico (o un suo intermediario delegato) dovrà entrare nell’area riservata del portale e associare la matricola di ciascun registratore telematico censito al POS (fisico o online), selezionandolo nell’elenco degli strumenti di pagamento già comunicati all’Agenzia dagli operatori finanziari.
Per ciascun collegamento, l’ottico dovrà indicare l’indirizzo dell’unità locale presso cui il POS è utilizzato.
Nel caso in cui il POS non compaia nell’elenco (ad esempio perché attivato di recente o per un disallineamento nelle comunicazioni dell’operatore finanziario), sarà possibile inserirne manualmente i dati identificativi.
Il collegamento non è necessariamente uno a uno: un singolo POS può essere associato a più registratori telematici e, viceversa, più POS possono essere collegati a un unico RT, in base all’organizzazione del centro ottico.
L’Allegato 2 – Manuale Operativo descrive nel dettaglio le operazioni da effettuare per completare correttamente il collegamento.
Quali sono le scadenze per comunicare il collegamento?
Gli ottici dovranno completare l’associazione tra i registratori telematici e i POS già in loro possesso al 1° gennaio 2026 (o attivati nel corso del mese di gennaio 2026) entro 45 giorni dalla messa a disposizione del servizio web, prevista per i primi giorni di marzo 2026.
Per le attivazioni o variazioni intervenute dopo il 31 gennaio 2026, la registrazione dovrà invece essere effettuata “dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità del POS ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese”. Ad esempio, in caso di attivazione di un POS nel mese di aprile 2026, il collegamento dovrà essere registrato sul portale dell’Agenzia tra il 6 giugno e l’ultimo giorno lavorativo di giugno 2026.
Memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei pagamenti elettronici
La Guida ribadisce che la memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei pagamenti elettronici continuerà a seguire le modalità in uso.
In pratica, al momento dell’emissione del documento commerciale di vendita con il registratore telematico, l’ottico deve specificare la modalità con cui il cliente effettua il pagamento, scegliendo tra denaro contante, pagamento elettronico o ticket.
I dati degli incassi memorizzati dal registratore telematico vengono trasmessi giornalmente in forma aggregata all’Agenzia delle Entrate, insieme ai corrispettivi, durante la chiusura giornaliera.
Che cosa cambia nella trasmissione dei dati?
Allo stato attuale, dal punto di vista tecnico non cambia nulla: il registratore telematico continuerà a registrare i dati dei pagamenti elettronici secondo il tracciato XML Corrispettivi versione 7.1 e, al momento della chiusura giornaliera, li trasmetterà in forma aggregata all’Agenzia delle Entrate, insieme ai corrispettivi.



