
RT/POS: sanzioni solo oltre il 5% di discrepanza nei dati di pagamento
Accogliendo le richieste avanzate dalle organizzazioni di categoria a tutela degli esercenti, il Decreto Legislativo n. 148 del 7 agosto 2026 ha introdotto un limite

Accogliendo le richieste avanzate dalle organizzazioni di categoria a tutela degli esercenti, il Decreto Legislativo n. 148 del 7 agosto 2026 ha introdotto un limite

Pubblicare su Facebook non significa semplicemente scegliere una foto, scrivere qualche riga e aspettare che l’algoritmo faccia il resto. Soprattutto nel 2026, formato, struttura del

Francesco Lospennato è in Bludata dal 30 maggio 2003 e visita in media 400 centri ottici l’anno tra la Toscana e la Puglia. Racconta cosa è sparito dai negozi, dalla fotografia alle vetrine sovraccariche di montature, e i due cambiamenti che si aspettava e trova ancora a metà: il lavoro su appuntamento e la gestione analitica del magazzino. Spiega perché oggi l’ottico deve diventare imprenditore, quali paure frenano davvero chi rimanda l’informatizzazione, e quale dato sorprende quasi tutti quando si apre il gestionale insieme.

In un centro ottico ci sono operazioni che si ripetono decine di volte al giorno. Anche pochi passaggi aggiuntivi, quindi, possono incidere sul lavoro quotidiano.

Nel lavoro quotidiano di un centro ottico la gestione corretta dei dati è essenziale. Non solo per garantire un servizio preciso e personalizzato ai clienti,

I dati Digital 2026 di We Are Social e Meltwater fotografano un’Italia quasi tutta connessa: 89,9% di persone online e 69,7% sui social, con i clienti più maturi ormai stabilmente sul web e su Facebook.

Alcuni clienti non passano più a ritirare le lenti a contatto, perché hanno chiesto a un assistente digitale di riordinarle. Quando a scegliere è un algoritmo, la fidelizzazione cambia regole: non guarda la relazione, guarda i dati che trova online sul tuo centro ottico. Ecco cosa valuta davvero e come puoi farti trovare pronto.

Ogni scelta tecnologica ha un costo, e nei centri ottici troppe volte si sceglie un gestionale per inerzia: perché costa poco o “tanto va bene così”. La domanda giusta non è “Quanto costa?” ma “Cosa sto scegliendo davvero?”. Perché scegliere con criterio fa la differenza tra uno strumento che cresce con te e uno che ti vincola.